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Questa
celebrazione, che ricalca sul Cristo le prerogative della
Madre, è stata introdotta dal papa Sergio I (sec VII) nel
solco della tradizione orientale. La natività della Vergine
è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa,
preparazione e frutto della salvezza. Aurora che precede il
sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la
gioia del Salvatore (Mess. Rom.).
La
celebrazione odierna - leggiamo nel brano dei Discorsi di S.
Andrea di Creta proclamato nell'odierno Ufficio delle
Letture - onora la natività della Madre di Dio. Però il vero
significato e il fine di questo evento è, l'incarnazione del
Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per
essere la Madre del Re dei secoli, di Dio". E' questo del
resto il motivo per cui di Maria soltanto (oltre che di S.
Giovanni Battista e naturalmente di Cristo) non si festeggia
unicamente la " nascita al cielo ", come avviene per gli
altri santi, ma anche la venuta in questo mondo. In realtà,
il meraviglioso di questa nascita non è in ciò che narrano
con dovizia di particolari e con ingenuità gli apocrifi, ma
piuttosto nel significativo passo innanzi che Dio fa
nell'attuazione del suo eterno disegno d'amore. Per questo
la festa odierna è stata celebrata con lodi magnifiche da
molti santi Padri, che hanno attinto alla loro conoscenza
della Bibbia e alla loro sensibilità e ardore poetico.
Leggiamo qualche espressione del secondo Sermone sulla
Natività di Maria di S. Pier Damiani: "Dio onnipotente,
prima che l'uomo cadesse, previde la sua caduta e decise,
prima dei secoli, l'umana redenzione. Decise dunque di
incarnarsi in Maria". "Oggi è il giorno in cui Dio comincia
a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era
necessario che si costruisse la casa, prima che il Re
scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si
costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo
di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone
celebrò in modo solennissimo l'inaugurazione di un tempio di
pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del
Verbo incarnato? In quel giorno la gloria di Dio scese sul
tempio di Gerusalemme sotto forma di nube, che lo oscurò. Il
Signore che fa brillare il sole nei cieli, per la sua dimora
tra noi ha scelto l'oscurità (1 Re 8,10-12), disse Salomone
ne a sua orazione a Dio. Questo nuovo tempio si vedrà
riempito dallo stesso Dio, che viene per essere la luce
delle genti. "Alle tenebre del gentilesimo e alla mancanza
di fede dei Giudei, rappresentate dal tempio di Salomone,
succede il giorno luminoso nel tempio di Maria. E' giusto,
dunque, cantare questo giorno e Colei che nasce in esso. Ma
come potremmo celebrarla degnamente? Possiamo narrare le
gesta eroiche di un martire o le virtù di un santo, perché
sono umane. Ma come potrà la parola mortale, passeggera e
transitoria, esaltare Colei che diede alla luce la Parola
che resta? Come dire che il Creatore nasce dalla creatura?".
Fonte:
http://www.santiebeati.it |